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venerdì 1 marzo 2013

Eleca : ammessa al concordato .Tangenti ?

Eleca spa  general contractor nella persona del  suo amministratore Roberto Manzoni hanno depositato a suo tempo al Tribunale di Como, domanda di concordato preventivo.
La societa a quanto risulta oggi al sito  del tribunale non è stata ancora ammessa al concordato preventivo  nonstante i giornali locali affermino il contrario.
La situaizone di Elica è  molto particolare
Bene questo e un caso abbastanza simpatico in cui il commissario dovrà guardare con molta attenzione i conti di questa società.
Mi ricordavo di averne gia sentito parlare e mi sono imbattuto in questo articolo di un po di anni fa che ci  fa gia capire che la societa' era inserita in lombardia in un ambito un po particolare .


Caso Baggina: tangenti al presidente Chiesa Mario
in odor di bustarella conti da 180 miliardi
il giudice ascolta altri fornitori
------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ CASO BAGGINA . Il giudice ascolta altri fornitori TITOLO: In odor di bustarella conti da 180 miliardi - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Riprende oggi la sfilata dei fornitori del Pio Albergo Trivulzio nell' ufficio del giudice Antonio Di Pietro. Gia' la scorsa settimana il giudice ha ascoltato alcuni imprenditori che hanno avuto appalti da Mario Chiesa per stabilire in quanti sono stati costretti a versare tangenti all' ex presidente socialista della Baggina, cioe' sono state vittime "concusse". Per loro il reato di corruzione scatterebbe soltanto se le indagini accertassero che l' offerta di bustarella e' partita dal fornitore con il dichiarato scopo di falsare le gare di appalto. E secondo quanto trapelato, gia' in molti avrebbero ammesso di aver subito il ricatto. Soltanto lo scorso anno i fornitori del Pio Albergo Trivulzio sono stati 813, dal piccolo elettricista al grande costruttore, per un totale di uscite che ha superato i 35 miliardi. Circa 180, quindi, i miliardi in odor di mazzetta che Chiesa ha distribuito nei sei anni della sua gestione. Nel 1991 l' appalto piu' consistente, poco meno di 8 miliardi, se l' e' aggiudicato la "Societa' italiana costruzioni spa", sede a Besano (Varese), del costruttore Emilio Sordi, conosciuto a Milano anche perche' membro della giunta della Camera di Commercio e per aver fatto parte dei vertici dell' Assimpredil e della Fiera di Milano. Un altro colosso dell' edilizia, la "Ifg Tettamanti spa" di Milano e' al secondo posto avendo eseguito lavori per 7 miliardi. Il ' 91 e' stato un anno buono anche per le societa' del gruppo di Pero capitanato da Fiorenzo Bertini, imprenditore di area Dc: 1 miliardo e 164 milioni con la "Segura hospital", 920 milioni con la "Segura industriale", 713 milioni con la "Lavafin" amministrata da Mauro Mauri e 127 milioni alla "Sicor". Due settimane fa il giudice Di Pietro ha fatto sequestrare i libri contabili delle societa' legate a Bertini. Sopra il miliardo ci sono altri due appalti: quello per l' acquisto del gasolio da riscaldamento vinto dalla "Fratelli Diana" e quello con la "Eleca spa" di Cantu' (Como). Oltre 800 milioni sono invece andati alla "N.Gi.C. Medical Equipments" di Segrate, 600 alla "Zaro carni" di Lonate Pozzolo. Gare per forniture da mezzo miliardo sono state, invece, vinte da "Finlombarda leasing", dalla "Edg srl ortofrutta". Cinque le aziende che lo scorso anno hanno fatturato al Pio Albergo Trivulzio cifre comprese tra i 300 milioni e il mezzo miliardo: la "Pezzini Mobili" (406), la "Sistem" di Vimodrone (419), la "Creditalia" (372), la "Tedil" di Cassinetto di Biandronno (397) e la "Abaco forniture" di Desio (330). Tre invece le societa' che hanno dato forniture per 200 milioni: la "Pessina spa" di Boffalora (231), la "Ravara Ermete e figli" di Casalbuttano (220), e la "Montepaschi leasing" (244). Nella fascia dei cento milioni ci sono anche due fatture pagate ad altrettanti ingegneri: Luigi Meschia (165) e Luigi Marzorati (160). All' hotel "Mirage" di Varazze sono stati saldati 127 milioni, al "Salumificio Mericco" 183. Quante di queste societa' hanno dovuto versare tangenti a Mario Chiesa in cambio del lavoro? E quello che vorrebbe sapere anche il giudice che entro la fine della settimana dovrebbe concludere gli interrogatori degli oltre cento imprenditori convocati a palazzo di giustizia. E atteso anche da un giorno all' altro il primo interrogatorio dell' ex presidente della Baggina, in carcere esattamente da quattro settimane. Per ora Di Pietro lo ha visto soltanto dopo l' arresto per contestargli di aver intascato una mazzetta di 7 milioni dal titolare di un' impresa di pulizie che aveva ottenuto un appalto da 140 milioni. Alessandro Sallusti
Sallusti Alessandro


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